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domenica 19 dicembre 2010

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Roberto Puppo, trovato morto il 24 novembre in Brasile


La polizia cerca in qualità di mandante un altro italiano, Fabio Bertola. Quest'ultimo avrebbe fatto uccidere il bergamasco che era suo socio, per diventare capo di un'organizzazione criminale legata alla mafia cinese in Brasile. Ad accusare Bertola i suoi complici, tutti arrestati dalla polizia.

"Il caso è risolto, è stato un omicidio su ordinazione'', ha dichiarato il commissario generale della polizia di Alagoas, Marcilio Barenco, che ha investigato personalmente sulla vicenda. Lo rivela la stampa locale, secondo la quale Bertola si sarebbe fatto tatuare di recente un drago sulla spalla e usava sempre un amuleto a forma di drago. Ad accusare Bertola sono i suoi complici e esecutori materiali dell'uccisione, tutti arrestati dalla polizia brasiliana. Uno è un adolescente di 17 anni e l'altro è un vigilante. Arrestata anche una donna, Vanubia Soares, che avrebbe reclutato gli altri due e fornito il nascondiglio dove Puppo è stato nascosto prima di essere ucciso. E' stata lei a confessare per prima e ad indicare Bertola come possibile boss di un'organizzazione criminale.

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