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domenica 7 novembre 2010

Michele Misseri: "Ho abusato del cadavere di Sarah"


"Ho calato Sarah nel pozzo con una corda"
Il 26 agosto Michele Misseri nascose il corpo della nipote Sarah Scazzi calandolo nel pozzo dopo averlo legato con una corda al collo e ai piedi, corda che poi slegò da un capo e ritirò per distruggerla. E' quanto l'uomo ha dichiarato nell'ultimo interrogatorio in carcere.

"Quando Sarah è stata uccisa io stavo dormendo in casa". Lo ha dichiarato Michele Misseri, reo confesso dell'omicidio della nipote Sarah Scazzi, nell'ultimo interrogatorio di venerdì scorso nel carcere di Taranto. Lo si è appreso da fonti vicine alle indagini. Nello stesso interrogatorio, lo zio della vittima, ha ribadito di aver abusato del cadavere vicino ad un rudere in campagna prima di nascondere il corpo.

I carabinieri, dopo i sopralluoghi durati tutto il giorno, sono tornati a casa Misseri, in via Deledda, per trovare e portare via alcune cinture per pantaloni da uomo appartenenti a Michele Misseri. Nell'interrogatorio, Michele avrebbe infatti riferito agli inquirenti che l'arma usata dalla figlia Sabrina per uccidere la cugina Sarah sarebbe stata una cintura da uomo che si trovava nel garage di casa. Un'altra cintura era stata prelevata in giornata dal bagagliaio della Seat Marbella di Michele Misseri, già sotto sequestro e custodita nel cortile della Compagnia dei carabinieri di Manduria (Taranto).

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