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mercoledì 13 ottobre 2010

Avetrana: Michele Misseri ha parlato al plurale durante l'interrogatorio nella notte tra il 6 e il 7 ottobre


L'inchiesta per chiarire ogni dettaglio della sparizione e della morte della giovane della provincia di Taranto, diventa sempre più ingarbugliata. C'è la scheda telefonica che non è ancora stata trovata, così come non c'è traccia delle cuffiette che Sarah aveva con sé il pomeriggio che scomparve. Soprattutto manca la corda con cui Michele Misseri avrebbe strangolato la nipote che, secondo il suo stesso racconto, lui stesso avrebbe bruciato assieme ai vestiti della nipote
"Ho messo di nuovo il corpo di Sarah in macchina, abbiamo parcheggiato…vicino alle canne. Ho parcheggiato..". Michele Misseri ha parlato al plurale, durante l'interrogatorio nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, mentre raccontava nei minimi dettagli quanto accaduto nel pomeriggio del 26 agosto quando uccise la nipote Sarah Scazzi. Forse si tratta solo di uno sbaglio di espressione oppure zio Michele non era solo almeno quando nascose il corpo della nipote.

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