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sabato 2 ottobre 2010

Sarah Scazzi: troppe cose non sembrano rientrare nella logica


Tra questi, Ivano Russo, 27 anni, cuoco, colui al quale quel giorno Sabrina, non vedendo arrivare la cugina, telefonò più volte per chiedere se sapesse qualcosa. Ivano non rispose, stava riposando e non aveva con sé il cellulare. Alibi ribadito nelle ultime ore, per gli inquirenti non farebbe una piega.
Ma è attorno a quel telefonino ricomparso all'improvviso che si mescolano dubbi e speranze. I dubbi sono sul ritrovamento, mettendo da parte la buona fede di chi lo ha ritrovato, Michele Misseri, papà di Sabrina e zio di Sarah. Lui in quel podere c'era stato per la prima volta martedì, aveva pulito gli alberi d'ulivo, ammucchiando con un amico rami e foglie secche e appiccando il fuoco; la mattina dopo, il ritrovamento del cellulare di Sarah

Un tunisino imponeva di indossare il velo alla moglie per nascondere il lividi in faccia causati dalle continue violenze


Davvero difficile per la donna poter continuare a resistere: qualsiasi tentativo di integrazione sociale veniva ritenuto dall'immigrato come un atto di ribellione alle sue decisioni e lo soffocava con violenze e soprusi. La donna, nonostante si trovasse in Italia da anni, non conosceva l'italiano ma ha trovato comunque la forza di denunciare i fatti alla Polizia di Stato.
La donna aveva dovuto sposare l'uomo scelto alla famiglia, in Italia viveva praticamente reclusa, doveva indossare il velo anche se usciva sul poggiolo di casa per coprire i segni delle percosse ed era costretta a subire la volontà sessuale del marito.

Belgio: lanciato alcune secchiate di escrementi contro l'ambasciata d'Italia


"Sono atti di tale bassezza umana e vigliaccheria che si autocommentano: chi con questi gesti cerca di seminare odio e inimicizia contro l'Italia, ancor più che indegno è un illuso". Con queste parole la Farnesina ha espresso una ''fermissima condanna'' dell'atto vandalico.

Secondo alcune testimonianze, tre-quattro giovani hanno lanciato alcune secchiate di escrementi contro l'edifico, imbrattando la facciata e alcune finestre a livello strada e si sono poi dati alla fuga. Oltre ai carabinieri di guardia, sul posto si è recata anche la polizia belga.

Cile: Anticipato il salvataggio dei minatori, le famiglie chiedono risarcimento da 27 mln


Ventisette milioni di dollari: è quanto chiedono come risarcimento i familiari di 27 dei 33 uomini intrappolati nella miniera di San José, in Cile. Lo rendono noto fonti locali, precisando che la richiesta è indirizzata allo Stato cileno e alla società San Esteban, proprietaria della miniera.


Sono stati anticipati i tempi previsti per l'operazione che cercherà di riportare in superficie i 33 operai intrappolati da quasi due mesi in una miniera nel nord del Cile. Lo rendono noto fonti di Santiago, precisando che 'l'operazione salvataggià del gruppo è ora prevista ''per la seconda metà di ottobre''.

Afghanistan: soldati italiani feriti durante scontro a fuoco


Lo scontro a fuoco, secondo quanto riferiscono al comando del contingente italiano, è avvenuto intorno alle ore 10.40 locali nel distretto Javand, nella provincia Badghis (a nord di Herat), durante una ''importante operazione congiunta'' con l'esercito afghano che si è ''risolutivamente conclusa con la cattura di cinque insorti e infliggendo perdite agli avversari''.

Secondo quanto appreso dall'Ansa, si tratta di due militari della cosiddetta task force 45, la stessa unità composta dalle forze speciali italiane cui apparteneva anche il tenente Alessandro Romani, ucciso il 17 settembre. Le condizioni dei due feriti, secondo le prime informazioni, non sarebbero gravi.

venerdì 1 ottobre 2010

Omosessuale si suicida; ripreso di nascosto mentre pomiciava in camera sua con un altro ragazzo


Tyler Clementi, matricola all'università, non ha retto alla vergogna di vedersi in atteggiamenti intimi in una relazione omosessuale, e solo tre giorni dopo, si è buttato nel fiume Hudson da un ponte. Ora, quella che sembrava una bravata studentesca si è trasformata in un serio processo per Dharun Ravi, un ragazzo di origini indiane, e Molli Wei, una ragazza asiatica, entrambi 18enni come la loro "vittima", che tre giorni prima la sua morte lo avevano ripreso di nascosto mentre pomiciava in camera sua con un altro ragazzo.


Uno studente 18enne della Rutgers University (New Jersey) si è suicidato lanciandosi da un ponte dopo avere scoperto che un suo incontro sessuale con un altro studente era stato registrato di nascosto con una videocamera e messo online sul social network Twitter. I due responsabili delle riprese, un ragazzo di origini indiane e una ragazza di origini asiatiche, sono stati incriminati per invasione della privacy. Rischiano cinque anni di carcere.

Interrogata per ore anche la cugina di Sarah Scazzi


Sono stati convocati dagli inquirenti al comando provinciale di Taranto dei Carabinieri. Tra gli altri, anche Ivano, un giovane che sarebbe stato inutilmente cercato da Sabrina il 26 agosto, giorno della scomparsa di Sarah. Ivano sarebbe il ragazzo per cui Sarah si era presa una cotta.
Sono rimasti per ore in caserma, per tutta la giornata di giovedì, la cugina di Sarah Scazzi, Sabrina, e alcuni dei suoi amici di comitiva, tutti maggiorenni