Le indagini hanno accertato in seguito che la donna aveva approfittato delle condizioni di salute del capo, che soffre di vuoti di memoria, per offrirgli un caffè corretto con benzodiazepine. Questo, dopo aver fatto sparire 20mila euro dai conti della società.
La sera del 2 febbraio 2009 è stata ritrovata dalla polizia nel suo ufficio, distesa sul pavimento con la camicia e il reggiseno tagliati. Accanto a lei c'erano un paio di forbici insanguinate mentre il manager vagava negli uffici in stato confusionale. Entrambi furono portati in ospedale e la segretaria lo denunciò per violenza sessuale.
E' stata condannata dal Tribunale di Milano a cinque anni di carcere per aver inscenato una violenza sessuale dopo aver drogato il suo datore di lavoro. Per i giudici l'imputata, Silvia V., che era stata assunta nel settembre del 2008 da un manager 64enne, è colpevole di calunnia, appropriazione indebita, truffa, stato di incapacità procurato mediante violenza, lesioni volontarie e danneggiamento.
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venerdì 29 ottobre 2010
sabato 2 ottobre 2010
Un tunisino imponeva di indossare il velo alla moglie per nascondere il lividi in faccia causati dalle continue violenze

Davvero difficile per la donna poter continuare a resistere: qualsiasi tentativo di integrazione sociale veniva ritenuto dall'immigrato come un atto di ribellione alle sue decisioni e lo soffocava con violenze e soprusi. La donna, nonostante si trovasse in Italia da anni, non conosceva l'italiano ma ha trovato comunque la forza di denunciare i fatti alla Polizia di Stato.
La donna aveva dovuto sposare l'uomo scelto alla famiglia, in Italia viveva praticamente reclusa, doveva indossare il velo anche se usciva sul poggiolo di casa per coprire i segni delle percosse ed era costretta a subire la volontà sessuale del marito.
venerdì 24 settembre 2010
Reggio Emilia: aggredita e violentata mentre dormiva in casa

La donna era sporca di sangue e aveva il volto graffiato. I carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, a conclusione delle indagini, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria il presunto stupratore, che adesso si trova in carcere a disposizione del sostituto procuratore Maria Rita Pantani.
E' successo nella notte tra mercoledì e giovedì in un comune dell'Appennino intorno a Reggio Emilia, ma la notizia è stata diffusa soltanto adesso dai carabinieri. La vittima è una 40enne italiana che si è poi presentata in caserma in preda a una forte agitazione per denunciare l'accaduto.
venerdì 17 settembre 2010
Rieti: ricatti a sfondo sessuale attraverso mail e un noto social network

Il 28enne è stato denunciato ed attualmente è in stato di libertà. Dovrà rispondere di gravi reati fra i quali la tentata violenza sessuale, oltre che di intercettazione illecita di comunicazioni informatiche.
Il 28enne inviava fotomontaggi ottenuti con i volti delle vittime che venivano applicati su immagini, scaricate dal web, di corpi in pose oscene. L'uomo minacciava le donne di divulgare il materiale in rete se non avesse ottenuto filmati o foto che le ritraevano in atteggiamenti sessuali.
A tal proposito, gli agenti invitano chiunque fosse a conoscenza di fatti simili a quelli descritti di contattare la Polizia Postale Sezione telefonando allo 0746/270114 o tramite posta elettronica all'indirizzo poltel.ri@poliziadistato.it.
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sabato 11 settembre 2010
Branco nel Napoletano stuprano una 29enne, cinque arresti

La donna fu ricoverata all'ospedale Cardarelli con una prognosi di 20 giorni: ai medici raccontò di essere stata vittima di una violenza di gruppo da parte di cinque ragazzi
La violenza di gruppo sarebbe avvenuta il 25 agosto a Casoria. Sia la vittima e sia i suoi aguzzini sono ragazzi della zona. I cinque indagati per violenza sessuale e sequestro di persona sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale. Prima di allora non avevano mai avuto problemi con la giustizia.
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mercoledì 25 agosto 2010
Ricercato da 13 anni per una violenza sessuale, preso

Domenica scorsa, dopo aver passato la serata a bere alcolici nei bar dell'alta Valle Stura, si è messo alla guida conducendo l'auto sui tortuosi tornanti che conducono in Francia, attraverso il Colle della Maddalena.
Alle porte del Comune di Pietraporzio, vicino Cuneo, la macchina ha sbandato e ha urtato contro una roccia a bordo strada, ribaltandosi nella corsia opposta.
I carabinieri di Vinadio, accorsi sul posto, non solo hanno rilevato al francese un tasso alcolemico superiore quasi 5 volte il consentito ma, verificando la banca dati, hanno scoperto che si trattava del ricercato
L'uomo, C.X., un francese di Saint Martin de Crau che ora ha 37 anni, è stato fermato dai carabinieri nel Cuneese dopo un incidente in auto. Ha sbandato con la sua vettura dopo aver bevuto troppo.
giovedì 19 agosto 2010
Patrizia D'Addario trattenuta con la forza in una serata di lavoro

La donna si è presentata in Questura a Lecce verso le 22 di mercoledì in stato di shock, raccontando di essere stata trattenuta con la forza in una villa dove si era recata per una serata di lavoro. Gli agenti hanno chiamato un'ambulanza, ma la ex-escort non ha voluto far ricorso alle cure dei medici e, dopo 3 ore, è tornata a casa con il suo avvocato.
La barese ha denunciato alla polizia di Lecce di essere stata vittima di diversi tentativi di violenza sessuale, compiuti dal 14 agosto fino al 18, mentre si trovava per lavoro in una località jonica del Basso Salento. E' quanto si apprende dalle fonti investigative.
Patrizia D'Addario posa per Interviù
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