La vittima si chiamava Piergiorgio Avagliano, di Pontecagnano. L'altro paracadutista coinvolto e' un carabiniere di 35 anni, ricoverato in ospedale in gravissime condizioni. Sembra che i due si siano urtati durante la discesa.
Entrambi i paracadutisti avevano numerosi lanci al loro attivo
I soldati, oltre all'assistenza degli psicologi, saranno sottoposti a un trattamento a base di Mdma (il nome clinico dell'ecstasy). Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 500mila dollari dalla Maps (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies).
I veterani, guidati da un team di psichiatri, cercheranno di rievocare i traumi della guerra dopo aver assunto ecstasy. Un'esperienza, che secondo i due medici, dovrebbe essere catartica.
La fase di test partirà con un gruppo iniziale di 16 veterani. I due medici responsabili dello studio hanno analizzato per circa 10 anni gli effetti della droga psichedelica sui traumi da combattimento
Secondo informazioni giunteci dalle donne che sono state rilasciate la scorsa notte dal carcere femminile, la pubblicazione di questa foto ha dato alle autorità carcerarie una scusa per aumentare il loro accanimento contro mia madre". "E' stata convocata dal giudice che si occupa della cattiva condotta in carcere - aggiunge Sajjad - ed è stata condannata a 99 frustate". La donna, il cui caso è balzato all'attenzione dei media sollevando campagne internazionali contro la sua esecuzione, ha già subito una condanna a 99 frustate inflittele proprio di fronte al figlio all'inizio della sua vicenda giudiziaria, che riguarda un'accusa di rapporti fuori dal matrimonio e complicità nell'omicidio del marito.
La denuncia arriva dal figlio. "Per ragioni sconosciute, il London Times ha pubblicato, invece della foto di mia madre, quella di un'altra donna che non indossa il velo", spiega. "Per questo mia madre è stata accusata di diffondere la corruzione e l'indecenza, divulgando l'immagine di una donna senza velo".
Si era appena conclusa una gara di Offshore nel mare davanti a Pozzuoli quando un bagnante con una ciambella di salvataggio, che si era spinto fino al luogo della gara, è stato travolto e ucciso da un gommone di 6 metri e mezzo che ha proseguito la sua corsa
La vittima, le cui generalità non sono state ancora fornite, stava nuotando quando è sopraggiunta l'imbarcazione che lo ha investito, proseguendo la marcia. In corso accertamenti per verificare se chi era alla guida del natante non si sia accorto dell'impatto.
Il sisma non ha provocato vittime ma ha paralizzato la città provocando importanti danni materiali, mandando in tilt il sistema elettrico e il sistema di comunicazioni. Circa 350mila facciate di palazzi sono crollate bloccando le strade. Diversi i feriti: due sono gravi.La scossa, durata circa 40 secondi, è stata registrata intorno alle 4:35 del mattino di venerdì ora locale (le 18:35 italiane di venerdì), a 30 chilometri a ovest di Christchurch, a 16 chilometri di profondità. La città ha 342mila abitanti e si trova sulla costa orientale dell'Isola Sud, una delle due che formano la Nuova Zelanda.
Secondo il racconto fatto dalla vittima, e riportato sulle pagine del Corriere della Sera, l'amicizia con il 23enne era avvenuta grazie ad una chat di internet.
Dopo un mese di chiacchiere virtuali i due decidono di incontrarsi di persona. All'appuntamento, però, il ragazzo non si presenta da solo ma con due amici. Dopo averla fatta salire in auto, i ragazzi portano la ventenne nelle campagne tra Varedo e Desio per poi abusare di lei. Solo in due però: il terzo è impegnato a riprende tutto con il cellulare. L'episodio è accaduto a Varedo, in provincia di Monza, il 6 agosto. La vittima, una ragazza di vent'anni, dopo la violenza ha subito presentato denuncia ai carabinieri che hanno dato inizio alle indagini. Tramite il web, i militari sono riusciti a rintracciare i tre ragazzi, due di Lodi e uno di Pavia, di 23, 18 e 17anni.
Da i suoi cinque diari, spuntano invece nuovi elementi. Inquietudini ed emozioni, segreti e ansie: "Essere allegri non vuol dire essere felici", "si ride e si scherza, ma si ha solo voglia di piangere". Poi le prime cotte, gli spasimanti non graditi e gli amori non contraccambiati. "Ciao Sabrina, non risponde neanche al telefono, non vedo l'ora che tornino Claudio e papà", scriveva Sarah alla cugina parlando di un lui che la fa soffrire. Sulle pagine le frasi si inseguono, "Ti amo, perché non lo vuoi capire?", e spunta il nickname di un quindicenne, "Devil '95", che per Sarah sembra essere più di un amico.
La sensitiva Rosemary Laboragine, la donna che grazie alle sue visioni contribuì al ritrovamento del corpo senza vita della paracadutista Melania La Mantia, ora parla della scomparsa di Sarah Scazzi: "Non ho nessun flash positivo", dice. "Secondo me conosceva chi l'ha presa. La vedo portata via non per soldi, ma per violenza, una storia di sesso", ha aggiunto la sensitiva. "La vedo morta sepolta nelle campagne - continua - vicino ci sono legna e acqua, può essere un corso d'acqua o il mare, non so".
Alcuni diari e tre profili su Facebook gestiti dal pc di un'amica. Sarah Scazzi raccontava così la sua vita ad Avetrana, paure e sogni di una 15enne nella provincia tarantina. In una pagina, secondo "Il Messaggero" la ragazzina accenna a un amore non corrisposto: "Ti amo, perché non lo vuoi capire?" scrive, parlando di un certo Devil 95, il nickname probabilmente di un ragazzino della zona. Intanto la polizia ha bloccato uno dei tre profili Facebook.